E’ sempre difficile suggerire un libro da leggere, bisogna pensare al libro più bello mai letto, il più avventuroso, il più affascinante. Poi bisogna valutare il destinatario della proposta…Però vogliamo provarci!

In questa pagina cercheremo di descrivere alcuni libri, presenti nella Biblioteca sezionale (alcuni prestabili altri solo consultabili in Sede) che ci sentiamo di suggerirvi di leggere.

E se tra questi libri non troverai la giusta ispirazione, vieni a trovarci il martedì sera in Sezione, proveremo a cercarne uno assieme tra narrattiva, guide, manuali ecc….

Oppure hai letto un libro che vuoi consigliare agli Amici della Sezione? Inviaci il titolo, proveremo ad acquistarlo per renderlo disponibile a tutti i Soci.

Buona lettura e ci vediamo in Sezione

“PROPOSTE DI LETTURA”

 


 

Prestigiosi 3000 del Sudtirolo

 PRESTIGIOSI 3000 DEL SUDTIROLO
 Volume illustrato con 70 ascensioni
 Hanspaul Menara Athesia – 2007
 (Solo consultabile in sede)

L’Autore, libero pubblicista e fotografo, da decenni si occupa di studi approfonditi del Sudtirolo. Mediante innumerevoli escursioni e soggiorni pluriennali in varie zone è diventato uno dei migliori conoscitori di queste regioni alpine. Nel volume descrive 70 ascensioni a vette dell’Alto Adige tutte al di sopra dei 3000 m, di difficoltà compresa fra l’escursionistico e il 2° grado. Nelle descrizioni compare un accenno alla storia delle prime ascensioni e alcune notizie personali da parte dell’autore. Non mancano splendide illustrazioni grafiche della vetta e la mappa con l’itinerario tracciato. Sotto ogni foto della vetta si trova la spiegazione tecnica dell’ascensione, con informazioni su dislivello, tempo richiesto, difficoltà, note dell’autore e cartine. 


Il fratello che non sapevo di avere

 WALTER BONATTI.
 IL FRATELLO CHE NON SAPEVO DI AVERE
 Reinhold Messner, in collaborazione con il giornalista Sandro Filippini
 Mondadori – 2013
 (Prestabile)

Si incontrano per la prima volta nel 2004, eppure le loro vite si erano incrociate già molti anni prima. Da ragazzo Reinhold Messner guardava a Walter Bonatti come a un modello di coraggio e integrità, e nel 1971 scoprì che gli aveva dedicato il suo libro “I giorni grandi”, riconoscendolo come suo allievo e successore. Numerosi aspetti accomunano questi due uomini che hanno realizzato molte delle più significative scalate della storia dell’alpinismo: l’approccio tradizionale senza mezzi artificiali; la ricerca della solitudine anche nelle situazioni più estreme; le accuse ingiuste, a Bonatti nella discussa vicenda del K2, a Messner dopo la spedizione del Nanga Parbat, in cui perse la vita il fratello Günther; infine la definitiva – per quanto tardiva – riabilitazione, quando la verità storica è stata accertata. Il libro che Reinhold Messner dedica a Walter Bonatti mette in parallelo le loro vite attraverso diversi registri narrativi: la cronaca della lunga notte tra il 30 e il 31 luglio 1954 sul K2, in cui Walter Bonatti rischiò di morire, un evento cruciale che ha condizionato tutta la sua esistenza di alpinista e di uomo; la biografia di Bonatti, ricostruita da Sandro Filippini in forma romanzata con l’ausilio di documenti d’epoca e di testimonianze dirette; infine il racconto in prima persona di Messner, che commenta la vicenda alpinistica e umana dell’amico, confrontandola con la propria. L’esposizione a più voci è come una sceneggiatura cinematografica, in cui si alternano io narrante e voce fuori campo, presente e passato, realtà e finzione narrativa. Colpiscono la lucidità e la straordinaria onestà di Reinhold Messner, che con questa testimonianza si mette a nudo come forse non aveva mai fatto prima. “Non è stata la notorietà a farmi scoprire di avere un fratello in più. Nulla a che fare con questioni di sangue. Molto, invece, con i sentimenti. Con gli ideali. Con una visione di vita condivisa. Nei pensieri e, prima di tutto, nell’azione. Walter Bonatti è il fratello che non sapevo di avere.” 


La ragazza del mulo

 LA RAGAZZA DEL MULO
 1915-1917: il massacro sulla Cresta di Confine
 Italo Zandonella Callegher Mursia – 2012
 (Prestabile)

La Grande Guerra sul fronte dell’Alto Cadore dalla cresta carnica occidentale al Comelico, raccontata attraverso la storia di una giovane eroina. Il suo nome era Luigia Concetta, ma tutti la chiamavano Giséta. Era nata il 1° maggio 1900 a Dosolédo, un paesino dell’alto Cadore incastonato fra le Dolomiti del Popèra, luoghi di natura potente e incantata che nel 1915 vennero travolti dalla furia della Grande Guerra. Sulla Cresta di Confine si consumò un massacro che troppo a lungo è stato dimenticato dalla storiografia ufficiale. Gisèta fa da filo conduttore del libro. Figlia di povera gente, confonderà il suo destino con gli eroi oscuri di questa zona del fronte. Un racconto corale dove alle voci dei soldati e al rumore delle armi fa da controcanto la tenera storia di una ragazza e di un mulo ritrovato fortunosamente in una trincea abbandonata, grazie al quale un intero paese riuscì a sopravvivere.